SECONDO QUADRIMESTRE 2017-18: SCHEDE DI LETTURA
In questo post ho raccolto, nei commenti, le schede di lettura degli alunni del corso di Aulas Europeas del secondo quadrimestre 2017-18.
Devo fare i complimenti a tutti gli alunni per il lavoro svolto, sia per la lettura in sé, sia per le schede, che testimoniano l'interesse e lo sforzo per immergersi nella lingua. Bravi tutti!
Devo fare i complimenti a tutti gli alunni per il lavoro svolto, sia per la lettura in sé, sia per le schede, che testimoniano l'interesse e lo sforzo per immergersi nella lingua. Bravi tutti!
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno : Lourdes Regidor Andrés
Titolo : « Seta »
Autore : Alessandro Barico
Genere : Avventura / sentimenti
Luoghi della storia : Il paese Lavilledieu (Francia) e il Giappone.
Tempo della storia : Passato. La storia comincia nel 1861.
Personaggi :
-Hervé Joncour : È il personaggio principale di questa storia. Comprava e vendeva bachi da seta. La gente del suo paese gli voleva bene. Lavorava molto. Adorava il suo paese.
-Helène : Era sua moglie. Era una donna alta, si muoveva con lentezza, aveva lunghi capelli neri che non raccoglieva mai sul capo. Aveva una voce bellissima.
-Baldabiou : l’uomo che aveva cambiato la vita di Hervé Joncour.
-Hara Kei: Era l’uomo più imprendibile del Giappone. Il padrone di tutto ciò che il mondo riusciva a portare via da quell’isola.
Trama :
Questa storia comincia quando Hervé Joncour aveva trentadue anni. Lui comprava e vendeva bachi da seta. Viveva a Lavilledieu. Sua moglie si chiamava Hélène e non avevano figli.
Ogni anno ai primi di gennaio partiva per la Siria e l’Egitto per scegliere le uova. Poi, rientrava al suo paese la prima domenica di aprile. Lavorava due settimane dopo per confezionare le uova e venderle. Il resto dell’anno riposava.
Baldabiou aveva detto che per sopravvivere bisognava andare in Giappone perché si diceva che era lì dove si produceva la più bella seta del mondo. Allora, Hervé cominciò a viaggiare lì. Così, la produzione di seta nella zona di Lavilledieu fu straordinaria per quantità e qualità. Hervé Joncour diventò ricco.
Poi, è successo il contrario: Una malattia che rendeva inutilizzabili le uova prodotte in Francia. Il governo aveva mandato a Nîmes un giovane biologo incaricato di studiare questa malattia. Si chiamava Louis Pasteur.
Dopo, in Giappone c’era una guerra civile. Era un problema viaggiare lì. Ma Hervé Joncour partì per il Giappone.
In uno di questi viaggi aveva avuto un rapporto con una bella donna che non dimenticherà mai. Sua moglie ha saputo di questo rapporto e prima di morire ha scritto una lettera per lui come se fosse lei, dove gli diceva di dimenticare tutto quello che sentiva per la ragazza giapponese e così potere continuare con la sua vita.
Opinione personale:
Questo libro mi è piaciuto molto. Si può capire abbastanza bene. Ha uno stile semplice e ordinato. E trasmette in ogni pagina tutto un mondo di sensibilità.
Questa storia può piacere a tutti quelli che amano la bella letteratura.
Voto : 5
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: Susana Mora Marchante
Titolo del libro: La paranza dei bambini
Autore: Roberto Saviano
Una paranza è un gruppo di fuoco che si occupa di controllare i quartieri di Napoli per i clan della camorra napoletana.
Questo romanzo narra la storia della paranza di Nicolas, dieci amici che operano a Forcella.
Il titolo fa una bella metafora tra questi ragazzini ed i piccoli pesci che sono catturati nelle reti delle paranze (barche di pesca notturna). Come questi pesci, i ragazzi devono rimanere insieme per fare un buon piatto.
Trama:
La storia si svolge a Napoli, nel rione di Forcella, nella attualità. Mostra come un gruppo di amici che frequentano ancora la scuola decide di formare una paranza. Tutto comincia come un gioco. I ragazzi imparano a sparare dai tetti dei palazzi con l’emozione di un bambino, fanno giuramento di sangue, cercano un posto per riunirsi segretamente; e poi arrivano le rapine, il traffico di droga, l’estorsione, la conquista delle piazze.
I quartieri sono governati da un complesso sistema gerarchico controllato dai grandi capi (Micione, L’Arcangelo), alcuni di loro in galera. Il problema arriva quando Nicolas ha l’intenzione di operare fuori da questa rete.
(continua nel seguente commento)
(segue dal precedente commento)
RispondiEliminaPersonaggi:
I ragazzi: Dieci amici conosciuti per i loro soprannomi: Tucano, Dentino, Stavodicendo, Pesce Moscio…e Biscottino, il più piccolo di tutti. Per tutto il romanzo presenziamo come loro crescono; da bambini, diventano giovani. Si fanno tatuaggi, si mettono in forma in palestra e, quando fanno soldi, vestono firmati dalla testa ai piedi.
Saviano non approfondisce la caratterizzazione dei ragazzi, forse perché, come lui dice sui pesci della paranza: da soli, non hanno alcun prezzo. Il vero protagonista del romanzo è Nicolas Fiorillo.
Nicolas, si fa chiamare “Maraja”: Lui è il cervello della paranza. È intelligente, trova sempre nei problemi un’opportunità di beneficio (utile?); coraggioso, non è intimidito da chi governa nel rione. Non ha scrupoli nell’uso della violenza per ottenere il rispetto ed il potere. Questo si vede dal primo capitolo. È un ragazzo ambizioso, dall’inizio lui vuole comandare da solo, non fare il lavoro per nessun altro boss. Cerca i soldi ma, soprattutto, vuole farsi un nome, è notevole il suo senso della teatralità. Come si può vedere in questo frammento, Nicolas prepara tutti i dettagli della scena che vuole rappresentare perché è così come l’ha immaginato.
“Nel privé aveva fatto portare nuovi divanetti per i suoi paranzini, per lui aveva scelto un trono di velluto rosso…Voleva essere perfetto. Tamburellava sui braccioli di ottone e osservava il suo esercito ingozzarsi di Moët e Chandon…Li aveva davanti, i suoi apostoli. Un emiciclo dove gli occhi erano obbligati a dirigersi solo di lui…”
Nonostante questo, Nicolas ha l’impazienza della adolescenza, la fretta dell’inesperienza. Non conosce le regole e fa errori; non rispetta l’ordine stabilito e sottovaluta i suoi nemici. Sarà alla fine quando Nicolas impara che questo non è un gioco.
Drago’: È l’unico della paranza che mostra una certa maturità. Conosce l’ambiente criminale perché è cresciuto in una famiglia della camorra. È anche l’unico che ha il coraggio di opporsi a Nicolas. Quando questo impone la dura punizione a Drone per avere preso la pistola, Drago’ cerca di impedirlo.
A chi può piacere questa storia?
Questo è un romanzo per chi cerca qualcosa di più che una storia di crimini, estorsioni e guerre tra i clan nemici. Ne possiamo trovare, ma anche questi ingredienti ci aiutano a capire il funzionamento di queste reti criminali.
È difficile capire i motivi per cui un gruppo di ragazzini normali decidono di abbandonare la loro vita per entrare in un mondo così brutto. Infatti, loro non conoscono questo mondo ed a volte sembra che agiscano emulando i protagonisti dei film di cui parlano spesso, Donni Brasco, Quei bravi ragazzi, Reservoir dogs, tra gli altri.
Le loro motivazioni possono essere tante: il desiderio di vivere emozioni, fare soldi senza sforzo, sembrare uomini… (Si sentivano più uomini dei propri padri…Fare soldi subito era il loro pensiero, il domani non esisteva. Appagare ogni desiderio, al di là di qualsiasi bisogno). Alla fine, la mia conclusione è che sembra difficile rimanere fuori da questa spirale di violenza.
Opinione personale:
Questo non è il genere narrativo che di solito leggo, ma mi piacciono i film di gangster. Mi è piaciuto il linguaggio diretto che usano sia il narratore che i personaggi (sempre in dialetto napoletano), così come la violenza implicita, più che quella esplicita.
Mi piace la cura dei dettagli nelle scene, in cui ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola sono cruciali nel gioco del potere.
Siccome il cinema è presente nelle chiacchere dei protagonisti, senza volere stabilire un paragone, mentre leggevo, a volte mi veniva in mente la prima parte di un film del genere, C’era una volta in America, perché anche i suoi personaggi giocavano a essere uomini quando ancora erano bambini.
Voto: 4
ALUNNA: Rosa Isabel Garrido Casado
RispondiEliminaTITULO LIBRO: Pronto Commissario…?
AUTORE: Saro Marretta
EDITORIALE: Bonacci editore
GENERE: Poliziesco
LUOGO DELLA STORIA: Italia (Firenze)
TEMPO DE LA STORIA: Passato (notte stellata)
PERSONAGGI:
Astolfio Bongo è un commissario di polizia, sui 55 anni gli piace cucinare e andare invacanza, è un po’ anticonformista, porta spesso la coppola siciliana invece del cappello .
Beppe Volpe ha 35 anni, è un agente di polizia, ora collabora con Astolfio Bongo, gli piace il calcio e a anche lui, como ad Astolfio, piace la cucina.
CHE COSA RACCONTA IL LIBRO?
Questo libro raccoglie 16 storie di polizia. Ho intenzione di raccontarne una, La vedova solitaria
Donata Carli una donna che stava sola e amava i canarini, sembra morta.
Eduardo Romita, suo cugino, dice che ha fatto suonare a lungo il telefono della signora dopo la ore otto…
I poliziotti chiamano i loro nipoti perchéla signora aveva nove milioni di franchi svizzeri.
Astolfio e Beppe dicono che l’assasino è uno di questi due cugini e la polizia l porta alla centrale per l’interrogatorio.
COME FINISCE?
Io non so perché il caso non è stato risolto come negli altri capitoli
CHE COSA TI PIACE DI PIÙ DEL LIBRO?
Mi piace l´íntrigo per il caso, anche senon è stato risolto tra i nipoti c’è il colpevole.
È UN LIBRO DIFFICILE?
Per me si un po’ per il vocabolario usato.
VOTO: TRE SU CINQUE.
ALUNNA: Rosa Isabel Garrido Casado
RispondiEliminaTITULO LIBRO: La festa dell’uva
AUTORE: Sandro Nanetti
EDITORIALE: Casa delle lingue
GENERE: Poliziesco (trame)
LUOGO DELLA STORIA: Italia (Bologna)
TEMPO DE LA STORIA: Presente
PERSONAGGI:
Domenico De Angelis ha 41 anni, è napoletano è dotato di un grande fascino e piace molto alle donne. Lui è un commissario, è un appassionato lettore, gli piace andare in moto e fare sport, in particolare il nuoto, ama la buona tavola e adora il mare.
CHE COSA RACCONTA IL LIBRO? La tranquilla vita della provincia di Bologna è sconvolta da eventi violenti: un sindaco viene assassinato e un altro sindaco è minacciato di morte. Il clima è inoltre agitato dal controverso progetto per la costruzione di un tratto autostradale. Il commissario De Angelis si occupa delle indagini proprio durante la Festa dell´uva.
CHE COSA TI PIACE DI PIÙ DEL LIBRO?
Mi piace l´íntrigo
È UN LIBRO DIFFICILE?
No, è molto facile e divertente
VOTO: 4 / 5
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: Ana Granero Muñoz
Titolo del libro: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Genere: monologo teatrale o romanzo breve, ma in versione teatrale.
Luoghi della storia: La nave Virginian
Tempo della storia: all’inizio del XX secolo.
Personaggi:
- Danny Boodman, è un marinaio nero, che trova un bambino in una scatola e decide di adottarlo. Crede che il bambino sia un regalo per lui (Thanks Danny). Gli piacciono i nomi dei cavalli da corsa. Muore all’improvviso durante un viaggio, per un forte colpo mentre stava lavorando.
- Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, pianista. È il protagonista, è diventato un pianista virtuoso, nessuno sa come ha imparato a suonare il pianoforte. Passerà tutta la sua vita a bordo.
- Il trombettista, musicista. L’unico amico di Novecento. Lui è quello che racconta la storia.
- Jellly Roll Morton, l’inventore del jazz. È orgoglioso e presuntuoso. Si batte in un duello al pianoforte contro Novecento, che vince e lo umilia pubblicamente.
Trama: (riassunto della storia)
Novecento racconta la storia di T.D. Lemon Novecento, che è un ragazzo che diventa un musicista virtuoso da solo e nessuno sa né dove né quando ha imparato a suonare il pianoforte.
All’inizio è un piccolo bambino abbandonato in una scatola acanto al pianoforte di una nave, e poi è adottato da un marinaio. Il marinaio muore durante un viaggio e il bambino rimane da solo quando ha otto anni.
Non scende mai a terra, il suo mondo è la nave e l’oceano, ma sembra che è stato dappertutto perché nella sua mente vede i luoghi attraverso le persone che conosce e che gli raccontano le loro vite.
Il suo destino è legato a quello della nave, così decide di rimanere dentro quando la nave è caricata con la dinamite per esplodere e affondare nel mare.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono)
Aspetti positivi: si legge velocemente, ti fa pensare, è una storia originale e diversa.
Aspetti negativi: tutto accade dentro della nave ed è molto breve. Se penso alla storia come uno spettacolo di teatro, credo che, essendo un monologo, l’attore deve essere molto abile per non annoiare la gente.
A chi può piacere questa storia? É una storia che può piacere a qualcuno a cui piace leggere, il teatro, le storie che fanno pensare, e soprattutto, a cui piace la musica.
Voto: 4
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: BEATRIZ BUETAS MONGIO
Titolo del libro: TANGO
Autore: MAURO DEI ROSSI
Genere: (avventura, sentimenti, umoristica, giallo/thriller, ecc.) THRILLER
Luoghi della storia: CAORLE E VENEZIA
Tempo della storia: (attuale, futuro, passato, in quale anno) ATTUALE
Personaggi: (nome, nazionalità, professione, altre informazioni personali, breve descrizione fisica e psicologica) Tutti i personaggi sono italiani.
-ETTORE BONETTI: personaggio principale della storia. È un detective giovane, simpatico, astuto e picaresco che è incaricato di un caso di furto.
-MARTA DI LUPI: personaggio principale della storia. È una donna elegante con gli occhi vivaci ed espressivi. Fuma sigarette, ama uscire la mattina presto per fare una passeggiata e comprare il giornale. Ama anche la cucina, specialmente i risotti di pesce, come Ettore. Ha i capelli castani e è abbastanza alta.
-BEATRICE: è una ragazza simpatica che Ettore conosce. Ha trent’anni e ha i capelli colore rame, che danno risalto alla sua abbronzatura.
Trama: (riassunto della storia)
La storia è ambientata in un piccolo paese di mare in Italia, chiamato Caorle, vicino a Venezia.
Ettore Bonetti è un investigatore di un’agenzia poco conosciuta in un’importante citta del Nord Italia. Lui arriva in questo posto per risolvere un caso di possibile furto nel quale la moglie di un importante uomo è potuta fuggire con alcune opere d’arte.
Il detective alloggia in una pensione mentre passa il tempo a raccogliere informazioni sulla posizione dell’obiettivo. Lui ha anche tempo per godersi l’ambiente marino e conoscere una ragazza molto simpatica che si chiama Beatrice, con cui fa una bella passeggiata e un tuffo nel mare. Tutto va bene fino a che, quando stano facendo pranzo sulla terrazza-mare, lui scorge il suo obiettivo, Marta. Immediatamente lei scompare ed Ettore tenta di inseguirla senza successo. Comunque, riesce a raccogliere informazioni all’ufficio turistico sulla prossima destinazione della donna, che risulta essere Venezia. Inoltre, convince il tassista che la ha portata a dirgle dove ha accompagnato Marta, sempre dicendo bugie sulla sua identità.
In questo modo, Ettore arriva dove Marta è seduta con un uomo con un aspetto molto distinto e curato. Lui si siede vicino a loro e li osserva accuratamente fino a quando se ne vanno.
La mattina dopo il detective decide di andare a Venezia, dove deve cercare Marta. Quando arriva alla stazione di Venezia, la aspetta e la vede come si incontra con un uomo giovane che prende la valigetta di lei, mentre scambiano alcune parole e si incamminano.
Alla fine, entrano in un negozio d’antiquariato e lui, da fuori, distingue qualcosa di sospetto. Marta consegna le icone e, quasi all’improvviso, lei e l’uomo scompaiono dentro, mentre una signora anziana alta e molto elegante si avvicina alla porta e chiede a Ettore che cosa vuole. Lui riesce a entrare nell’ufficio e lì, lega la signora e cerca Marta e l’altro uomo, che sono legati e imbavagliati in uno stanzone umido e semibuio.
Dopo quello, vanno in un bar tranquillo per parlare, e lì Marta racconta a Ettore la sua storia. Alla fine, lei è solo un’intermediaria tra suo marito, che ha molti debiti da pagare, e i negozi che volevano comprare dei quadri che sono falsi.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono)
E una istoria interessante che intriga e ti fa venire voglia di proseguire leggendo.
A chi può piacere questa storia? A tutte le persone a cui piacciono i thriller.
Voto: (da 1 a 5 stelle / 1: pessimo, 5: magnifico)
4
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: BEATRIZ BUETAS MONGIO
Titolo del libro: LINEA A
Autore: ANTONELLA SANTINI
Genere: (avventura, sentimenti, umoristica, giallo/thriller, ecc.) SENTIMENTI, UMORISTICA
Luoghi della storia: NELLA LINEA A DELLA METROPOLITANA DI ROMA
Tempo della storia: (attuale, futuro, passato, in quale anno) ATTUALE
Personaggi: (nome, nazionalità, professione, altre informazioni personali, breve descrizione fisica e psicologica) Tutti i personaggi sono italiani.
-Duccio Pucci: è un signore che va a lavorare in metro perché gli piace la sua citta. È molto riservato. Lavora all’ufficio postale di Via Marsala. È un lavoro noioso e ripetitivo.
-Iqbal: è il fioraio pakistano. Sua moglie si chiama Azra.
- Valentina Rolli: ragazza che è la pipu brava degli studenti dell’istituto, e anche la più simpatica. È bionda, sempre vestita all’ultima moda.
-Ludmilla: è l’insegnante dell’istituto. È una donna un po’ timida, magra, con gli occhi verdi, grandi e malinconici.
-Valeria: è la migliore amica di Ludmilla. È sempre allegra e spensierata e anche socievole e impulsiva. Abita in centro città, vicino al Colosseo.
Trama: (riassunto della storia)
Queste libro racconta la storia di diverse persone che stanno partendo da diversi punti della linea A della metropolitana di Roma.
Nella prima storiella, che parte dal capolinea di sinistra della linea, c´è un uomo che si chiama Duccio Pucci. A lui piace comprare fiori da un fioraio pakistano, Iqbal, per sua moglie. Alla fine, ha una riflessione su quanto gli costa trovare tante rose per anno e racconta che è tropo caro.
Dopo, il secondo racconto comincia dall’altro estremo del linea, Anagnina. C’è un gruppo di studenti della IV b dell’istituto scolastico “Italo Calvino”. Vanno a vedere una versione moderna della commedia classica “Mostellaria” che è stata raccomandata da un’amica della professoresa.
Nell terzo episodio, il signor Pucci cerca di aiutare una signora anziana ad usare la macchinetta automatica eppure a lei non piace farlo dalla macchinetta ma da una persona.
Quando il signore arriva in Piazza del Popolo si sente male perché un altro passeggero tenta di trovare (cercare? Rubare?) il suo telefonino..
Poi, arriva alla fermata Spagna, dove ci sono i soliti musicisti che aspettano di salire sulla metro per suonare. A lui piace in particolare un giovane straniero con il violino. Tuttavia, inizia un dibattito tra i passaggieri sul lavoro degli stranieri in Italia.
Dall’altra parte, il tempo di Ludmilla, l’insignante, trascorre veloce nel metro mentre si ricorda l’ultma volta che è andata a teatro e anche i belli tempi di quando era piccola. Da subito, il controllore del metro le chiede il biglietto e quando lei glielo dà, lui non lo accetta per una ragione: è una dichiarazione d’amore!
Allora, malgrado la situazione diventi imbarazzante per lei visto che tutti gli studenti ridono delle parole del biglietto, il controllore è molto antipatico e continua a chiedere la documentazione per la multa.
Nel frattempo, il signor Pucci si vede circondato dalla stessa situazione. Il suo biglietto ha anche una dichiarazione d’amore e un altro controllore gli fa pagare la multa.
Dopo il lavoro, Ludmilla va a casa di Valeria, la sua migliore amica, e quella la incita ad andare a cercare l’appuntamento sul biglietto. Allo stesso tempo, il signor Pucci va anche al punto di incontro e, mentre entrambi stanno spetando per prendere un biglietto, comprendono che hanno lo stesso biglietto e si innamorano.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono)
È una storia molto divertente, che intrattiene.
A chi può piacere questa storia? A tutte le persone a cui piace il genere sentimentale.
Voto: (da 1 a 5 stelle / 1: pessimo, 5: magnifico)
5
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: Adrián Ortega González
Titolo del libro: “Il sangue di San Gennaro”
Autore: Sandro Nanetti
Genere: Giallo
Luoghi della storia: Napoli
Tempo della storia: attuale
Personaggi:
-Il commissario Domenico de Angelis è un uomo con un grande fascino che piace molto alle donne. Ha 41 anni, è napoletano, gli piace andare in moto e fare sport.
-Angela Tramontana è il Vice Questore di Napoli, la superiore di De Angelis. Angela ha avuto una relazione con Angelis ma oggi è solo una relazione di lavoro.
-Antonio Rizzo è l’uomo assassinato.
-Carmela è una donna molto bella con un carattere passionale e impulsivo. Anche lei ha avuto una relazione con De Angelis.
-Palumbo è un sospettato del’omicidio di un uomo. È un uomo sui quaranta, ha un aspetto curato e indossa abiti all’ultima moda.
-Juliana Barros è la moglie di Palumbo. È una bella ragazza che aveva una relazione con Antonio.
Trama: De Angelis era a Napoli per vedere la sua mamma. Loro sono andati insieme in chiesa e, quando erano lì, c´era un uomo di circa trenta anni a terra, in una pozza di sangue.
Il commissario inizia la sua ricerca e interroga a alcune persone.
Alla fine, De Angelis vede che la colpevole dell’omicidioè Carmela. Lei ha avuto una delusione d’amore con Antonio.
A chi può piacere questa storia? A qualcuno che ama i libri gialli.
Voto: 5 stelle
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: Adrián Ortega González
Titolo del libro: “Pronto, commissario…?”
Autore: Saro Marretta
Genere: giallo
Luoghi della storia: Milano
Tempo della storia: attuale
Personaggi:
-Astolfio Bongo è un commissario di polizia sui 55 anni. Gli piacciono la cucina e le vacanze e da piccolo voleva fare l’attore.
-Beppe Volpe ha 35 anni ed è nella Polizia da più di dieci. Ha baffi spioventi, gli piace il gioco del calcio e anche Bongo, ha l´hobby della cucina.
Trama: Bongo e Volpe sono investigatori della polizia e in questo libro indagano 16 casi in 16 racconti brevi.
Opinione personale: Me piace questo libro perché sono molto racconti diversi e ognuno ha incognite da risolvere.
A chi può piacere questa storia? A qualcuno che ama i libri gialli.
Voto: 4 stelle
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: Irene Pascual Peña
Titolo del libro: È una vita che ti aspetto
Autore: Fabio Volo
Genere: (avventura, sentimenti, umoristica, giallo/thriller, ecc.)
Sentimenti/ Filosofica
Luoghi della storia: qualche città in Italia che non si menziona
Tempo della storia: (attuale, futuro, passato, in quale anno)
Attuale, con flashbacks raccontati dal protagonista
Personaggi: (nome, nazionalità, professione, altre informazioni personali, breve descrizione fisica e psicologica)
Il personaggio principale, e quasi unico, è Francesco, un ragazzo italiano sulla trentina. Francesco è laureato in Economia e lavora in una società di leasing. Ha un buon lavoro, un buon appartamento, una buona macchina, una buona apparenza ma, nonostante tutto, non è felice. Si lascia condizionare da dove la vita lo porta, però si rende conto che deve fare un cambiamento e deve essere lui che deve controllare il suo destino.
Altri personaggi che appaiono sono i suoi genitori, il suo migliore amico Luca, il dottor Giovanni, e Ilaria. Veramente non si può descriverli con molta esattezza perché appaiono in episodi isolati che il protagonista racconta della sua vita. Di Luca, si può dire che è un ragazzo della stessa età di Francesco e che è un po’ libertino. Sui suoi genitori, posso dire che Francesco non ha un rapporto molto stretto e aperto con loro, specialmente con suo padre, anche se lui vuole quello che è meglio per suo figlio, un buon futuro, fin da quando Luca era un piccolo bambino. Il dottor Giovanni è un vecchio amico della famiglia, con cui Francesco può parlare apertamente. Ha un ruolo importante nella storia perché apre gli occhi a Francesco. Per ultimo, Ilaria è una ragazza giovane e bella, lavora da un fiorario e Francesco si innamora di lei (e lei di lui) quando lui è nel milgior momento della sua vita, felice e a proprio agio con se stesso.
Trama: (riassunto della storia)
La trama del romanzo si potrebbe definire come la ricerca di se stessi e della felicità. È un romanzo di scoperta di sé. All´inizio, Francesco è un ragazzo perduto che non ha motivazione per niente (il lavoro, gli amici, la preoccupazione di trovare l’amore vero e puro...). Questa infelicità emozionale si trasferisce sul piano fisico: paure (soprattutto della morte), ansia, incubi...
Per questi sintomi fisici, Francesco decide di andare dal dottor Giovanni e farsi qualche esame. Giovanni gli dice che tutto va bene fisicamente, però che ha un grande problema: il problema di Francesco è che ha paura di vivere. Da questo momento, Francesco comincia la ricerca di se stesso, allo stesso tempo che racconta diversi episodi della sua vita.
Per esempio, come il rapporto con i suoi genitori non è stato proprio intimo. Oppure come si è lasciato condizionare dalle imposizioni sociali, facendo delle cose che non aveva voglia di fare, come uscire con diverse ragazze che veramente non gli piacevano. Francesco si rende conto di che, per conoscere veramente qualcuno, deve prima conoscere se stesso, per amare qualcuno, deve prima amare se stesso. In altre parole, ritrovarsi con se stesso prima di ritrovare altre persone. Allo stesso modo, Francesco si rende conto di che tutte le sue necessità e tutti i suoi desideri che credeva avere non lo soddisfacevano perché non erano suoi davvero.
(continua nel prossimo commento)
(segue dal commento precedente)
RispondiEliminaTutta questa riflessione è cruciale e Francesco decide di fare una serie di cambi nella sua vita: comincia a lavorare part time per avere più tempo libero, fa solo quelle cose che ha veramente voglia di fare, prova qualche giorno a fare il panettiere (il lavoro che desiderava fare da bambino), smette di fumare ma, soprattutto, passa più tempo da solo con se stesso, ascoltando il vero sé, considerando quello che è importante e come vuole vivere.
Dopo un certo tempo e anche se è un processo lento, Francesco riesce a raggiungere quel punto di armonia con se stesso, in cui sa ascoltare la sua voce interna, in cui ha incontrato la vera felicità. In questo modo, smette di avere paura di morire e comincia ad avere voglia di vivere. Non solo voglia di vivere, ma di vivere nella maniera che lui vuole.
In questo punto di pace e felicità, Francesco conosce Ilaria. Immediatamente sa che lei può essere la ragazza perfetta per lui e cominciano a uscire. Nonostante questo, Francesco ormai sa che dovrà vivere questa storia d’amore lentamente, senza preoccuparsi per le convinzioni sociali che la società imporre su di noi dall’infanzia. Semplicemente, vivendola e godendola al massimo.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono)
Quello che mi è piaciuto di più è che questo romanzo non è soltanto un romanzo che ti intrattiene, ma anche ti fa riflettere sulla maniera in cui decidi di vivere la tua vita, ti fa considerare se veramente sei felice. Allo stesso modo, impari ad apprezzare quello che è veramente importante, principalmente il regalo che è la vita. Qualche persona sulla ventina o trentina si può identificare facilmente con il protagonista, e questo ti fa accompagnarlo veramente nel suo viaggio verso la felicità. Forse qualche lettore può perfino fare lo stesso viaggio e applicarlo alla sua vita. È un libro il cui messaggio è molto positivo e ottimista: non abbiate paura della vita, la vita è fatta per viverla.
Un’altro aspetto positivo è che non è un tipo de letteratura molto difficile da leggere. Non è stato facile, ho imparato molto vocabolario, allo stesso tempo ricordavo alcuni aspetti grammaticali, ma credo che questo romanzo si addatti abbastanza bene al mio livello della lingua (almeno a livello di lettura).
Forse un aspetto più negativo potrebbe essere che, a volte, era un po´ lento. Comunque, questo può essere giustificato per la tematica del libro. Non è un libro di avventure oppure di intrigo dove succedono molti eventi, ma è una storia intima, personale e psicologica. Sinceramente, non posso trovare altri aspetti negativi, mi è piaciuto molto.
A chi può piacere questa storia?
Credo che le persone che siano sulla trentina oppure la seconda metà della ventina siano un pubblico idoneo per leggere questo romanzo perché Francesco è un personaggio con cui ti puoi identificare, visto che il ritmo di vita a cui siamo abituati attualmente non ci lascia tempo per noi stessi e per pensare se questo è il modo in cui vogliamo davvero vivere o no. Molte volte ti lasci trasportare da quel ritmo frenetico senza pensare. Forse altre persone di altre età possono anche sentirsi identificate con il protagonista se mai nella loro vita si sono trovate nella stessa situazione di Francesco.
In sintesi, se a qualcuno non piace la tematica filosofica e psicologica, questo non è il suo libro. Però per tutti quelli a cui piace questa tematica e a cui piace un libro non solo per intrattenerli ma anche per farli pensare e riflettere, questo è un romanzo altamente raccomandabile.
Voto: (da 1 a 5 stelle / 1: pessimo, 5: magnifico)
4
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: ISABEL MELERO DOMÍNGUEZ
Titolo del libro: È una vita che ti aspetto
Autore: Fabio Volo
Genere: Romanzo di sentimenti
Luoghi della storia: In una città in Italia
Tempo della storia: Attuale
Personaggi:
. Francesco (Checco) il protagonista è un ragazzo italiano di trenta anni che lavora come “leasing” e vive da solo. Parla durante tutto il romanzo con se stesso e per questo mi sembra ipocondriaco. Non si sa come è fisicamente.
. Luca. Il suo migliore amico. Si conoscono fin da piccoli. Lui lavora in Italia ma poi va a lavorare in Indonesia. È disordinato, sporco, scherzoso, sincero... Conquista la simpatia della gente in tre secondi. Ama divorare la vita
. I suoi genitori La madre è di poche parole. Il padre è triste, rigido, pessimista, rispettoso delle regole, incapace di essere felice... Lui litiga sempre con Checco, che pere questo pensa che non sia orgoglioso di suo figlio. Francesco pensa che veramente non lo conosce.
. Ilaria. Lei è il suo vero amore; quella che ha aspettato tutta la vita. È bionda con il viso dolce e sorridente. Lavora come fiorista nel negozio familiare. Tutti e due sono in sintonia.
Trama: Il riassunto della storia è esplorare il complesso mondo interiore di tutti e di ognuno attraverso il protagonista.
Prima Francesco si sente male, pensa di avere un problema fisico, un cancro o qualche altra malattia. Ma a poco a poco scopre che quello che ha è un grande problema esistenziale, che veramente non si conosce bene.
Poi pensa di fare un nuovo progetto di vita per la ricerca della felicità, e questo è conoscersi, capirsi, ascoltarsi, e soprattutto volersi bene. Più passa il tempo, più cose impara su di sé. Il non temere la solitudine ha dato una svolta decisiva alla sua vita. Ed è una svolta che gli piace.
Alla fine si è trovato perché ha fatto connessione con se stesso. Lui ha scoperto una persona diversa dentro di sé e questo gli ha fatto cambiare idea su tutti.
Con Ilaria la ricerca della sua anima gemella è finita
Opinione personale:
Aspetti positivi (il romanzo è a qualche volta sarcastico e divertente perché usa delle parole umoristiche) e negativi (Solo parla il protagonista è mi è sembrato ripetitivo, stancante e un po’ noioso )
A chi può piacere questa storia? Ogni sentimentale o qualcuno che vuole fare lo psicologo
Voto: 2
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunno: José María González del Río
Titolo del libro: “Due estati a Siena”
Autore: Roberta Andres
Genere: (avventura, sentimenti, umoristica, giallo/thriller, ecc.): Sentimenti
Luoghi della storia: La storia si svolge nella città di Siena
Tempo della storia: (attuale, futuro, passato, in quale anno): Attuale
Personaggi: (nome, nazionalità, professione, altre informazioni personali, breve descrizione fisica e psicologica):
Margherita: Lei è la protagonista della storia. È una bella donna italiana che ha un forte conflitto sentimentale. Le piace indossare abiti eleganti. Ha un bel profilo, i capelli lunghi, le gambe abbronzate e i fianchi tondi.
Il nome del protagonista maschile della storia non appare. L'autore del libro lo definisce come un uomo gentile. Vive a Siena e lavora in un ufficio a Siena. Dal primo momento si è innamorato di Margherita. Lui sembra un uomo appassionato e temparamentale.
Trama: (riassunto della storia):
È una storia d'amore. Una donna (Margherita) arriva a Siena in vacanza e un uomo si innamora di lei. Prima di tornare a casa, l'uomo le chiede di sposarlo, ma lei lo rifiuta perché è già sposata. Margherita torna a casa e continua con la sua vita e il suo lavoro, ma l'anno dopo decide di tornare in vacanza per rincontrare l'uomo che si era innamorato di lei.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono): Mi è piaciuta la storia. L'autore del libro analizza molto bene i conflitti interiori di una donna che ha un conflitto sentimentale perché non sa se continuare con una vita in cui potrebbe non essere felice o iniziare una nuova vita con un'altra persona di cui si è innamorata.
Secondo me è una storia interessante e piacevole. Come punto negativo, penso che la fine della storia sia un po’ deludente
A chi può piacere questa storia?
Questa storia può piacere a tutti quelli che amano i romanzi d'amore
Voto: (da 1 a 5 stelle / 1: pessimo, 5: magnifico): 4
RispondiEliminaALUNNO: Concha de Juana
Titolo libro: ILMANOSCRITTO DI GIOTTO
Autore: Fulvia Oddo
Genere: poliziesco
Tempo della storia: presente
Protagonisti:
KIHO, una ragazza di 17 anni chi lavora presso la Biblioteca Vaticana. Lei parla italiano e giapponese perché la sua mamma è di Tokyo mentre il suo papà è nato a Roma. In Biblioteca lei si occupa di sistemare e catalogare i nuovi libri.
ARMANDO CORTESI, uno dei bibliotecari responsabili che si occupa dell’organizzazione della biblioteca. È un anziano signore che porta degli occhiali con lenti molto espesse. Lui è metodico e ama molto leggere.
LAURENZE BRANCOURT, ragazza francese, e ANTONELLO LENTINI, studente di architettura. Loro lavorano insieme a Kiho.
CRISTINA, una studentessa dell’università. Lei è di Gubbio ma studia e abita a Roma. Lei è un’appassionata d’arte.
IL PROFESSOR LENTINI, il padre di Antonello, chi è un tipo borioso e antipatico. È un famoso archittetto e uno dei più importanti esperti d’arte italiani.
Che cosa racconta il libro? È la storia di un furto. Nella Biblioteca Vaticana è arrivato un manoscritto prezioso, un trattato sulla pittura di Giotto. Il manoscritto rivela anche un segreto collegato, le tecniche pittoriche di Giotto, e descrive un affresco che non è stato ancora scoperto. Sabato sera, verso mezzanotte, Kiho e Cristina vanno a San Pietro per guardare la basilica di notte e notano una luce proveniente dalle finestre della Biblioteca. Loro chiamano la polizia che entra in Biblioteca. La porta non è stata forzata e le finestre sono chiuse ma il manoscritto è scomparso. Lunedì mattina il manoscritto è trovato dentro un pacco anonimo nella stessa Biblioteca. Il signor Lentini esamina il manoscritto e conclude: è un falso! Laurenze diventa sospetta perché le chiavi della Biblioteca sono trovate nella sua scrivania. Dopo si pensa che il signor Cortesi è il ladro del manoscritto.
Come finisce? Alla fine il ladro è il professor Lentini. Ssuo figlio Antonello ha preso la chiave.
Che cosa ti piace di più del libro? Mi piace la possibilità di conoscere meglio l’italiano
È un libro difficile? No
Voto (1: pessimo, 5: magnifico): 4
RispondiEliminaALUNNO: Concha de Juana
Titolo libro: PICCOLE STORIE D’AMORE
Autore: Alessandro De Giuli e Ciro Massimo Naddeo
Genere: Sentimenti
Tempo della storia: presente
Protagonisti:
Sono nove piccole storie e ogni storia à diversi protagonisti
Che cosa racconta il libro? Come finisce ogni storia?
1. LA TELEFONATA: È una storia di due persone che vivono insieme. Una di loro è andata via con Gatto, un uomo più giovane. Ma alla fine è tornata a casa. Sembra una storia di una coppia innamorata che si rompe, ma la prima persona finisce per essere la mamma.
2. DAMMI LA MANO: Un uomo guarda la signorina seduta di fronte a lui. Lei è bellissima. Quando lei scende dal vagone della metropolitana lui decide di seguirla. E per questo, lui l’ha aiutata quando lei ha deciso saltare nel fiume. Adesso lei è al sicuro.
3. AMORE IMPOSSIBILE: È la storia di una giovane donna innamorata di un prete cattolico. È un amore impossibile e lei va via e si sposa con un altro uomo.
4. IL MITOMANE: Peppino sembra essere un mitomane. Il farmacista nella farmacia del paese è ucciso. Peppino ha detto alla polizia che l’ha fatto lui. Ma l’assassino era stato un ragazzo che aveva la pistola. Poi, un giorno ha detto alla polizia chi aveva ucciso una donna anziana trovata morta. Ma la donna si è suicidata. Dopo un mese un fioraio nel paese è ucciso con un coltello nel cuore e Peppino, di nuovo, è andato dalla polizia. Ma neanche questa volta il commissario lo ha ascoltato. Ma questa volta l’assassino è stato lui.
5. LUI E LAURA: Lui è una persona che ha molti bei sogni ogni notte. Lui sogna spesso una donna chi si chiama Laura. Lui torna innamorato di Laura. Un giorno Lui incontra il suo amico Roberto. Insieme a Roberto c’è una ragazza. Lei si chiama Laura. Lui e Laura si baciano. È il bacio più lungo del mondo.
6. L’UOMO PIÙ BRUTTO DEL MONDO: Felice era un uomo davvero brutto. Era così brutto che nessuno gli aveva mai detto una parola gentile. Neanche sua madre. Ma un giorno, mentre camminava per la strada, una ragazza cieca gli ha chiesto aiuto per attraversare la strada. Da quel momento loro hanno cominciato a incontrarsi ogni giorno. Alla fine la ragazza si èinnamorata di Felice. Ma una nuova scoperta medica è riuscita a guarire la cecità della ragazza. Quando lei ha visto Felice, che era così brutto, diventataè molto triste. Lei ha conosciuto un altro uomo e si è sposata con lui. Ma un po’ di tempo dopo lei ha telefonato a Felice e gli ha detto di tornare insieme. Finalmente Felice era davvero felice.
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RispondiElimina7. C’eravamo tanto amati: Mario dorme e suona il telefono. È Paola che ha un problema: è molto nervosa e non riesca a dormire. Sveglia a Mario e chiede aiuto a lui. Dopo un po’ Mario è nervoso e non riesce a dormire e Paola……..zzzzzzzz…..non risponde.
8. Angeli: Clea e Toni erano due angeli. Lui l’aveva baciata e da quel momento la vita di Clea era cambiata. Uno strano sentimento non la lasciava dormire, il desiderio di altri baci. Gli altri angeli la trovavano cambiata. Anche la sua arte era cambiata. Prima i suoi quadri erano immagini di angeli e di santi. Adesso invece erano disegni di corpi, visi, braccia, bocche che si avvicinano e occhi che si guardano. Ma questo era peccato. E le guardie del Paradiso hanno preso Clea e l’hanno portata in prigione. I giudici del processo hanno deciso: Morte. E Clea pensava che anche Toni era morto. Ma cosa significava per un angelo “morire”? Significava lasciare il Paradiso e scendere nel mondo degli uomini. Sulla Terra Clea è diventata un essere umano, una ragazza normale, che aveva una famiglia, degli amici, un lavoro e non ricordava più niente della sua vita passata. Clea era ancora un’artista. Lei dipingeva quadri con immagini religiose, soprattutto di angeli. Lei andava a piazza Navona e vendeva i suoi quadri ai turisti. Una sera, vicino a lei nella piazza era seduto un ragazzo africano che vendeva collane e bracciali. Clea si è innamorata di lui. Non lo conosceva ma le sembrava di averlo già incontrato, e anche per lui era lo stesso. Lui si chiamava Toni.
9. Minitragedia in due battute : È una storia d’amore in due frasi.
Che cosa ti piace di più del libro? Sono piccole storie ma mantengono l’interesse fino alla fine. Mi piacciono anche per la possibilità di conoscere meglio l’italiano
È un libro difficile? No
Voto (1: pessimo, 5: magnifico): 4
SCHEDA DI LETTURA
RispondiEliminaAlunna: Mª Araceli Guerrero García
Titolo del libro: Seta
Autore: Alessandro Baricco
Genere: Questo libro es un romanzo
Luoghi della storia:
• Lavilledieu (Francia)
• Il villaggio de Hara Kei in Giappone
• Diversi paesi dove viaggiarono Hervé da solo e insieme a sua moglie.
Tempo della storia:
• La storia si svolge nel diciannovesimo secolo, il racconto comincia nel 1861 e finisce nel 1897.
Personaggi: (nome, nazionalità, professione, altre informazioni personali, breve descrizione fisica e psicologica)
• _Hervè Joncour, il protagonista è francese. All’inizio della storia aveva 32 anni, alla fine della storia lui ha 55 anni. Comprava e vendeva bachi da seta. Sembra essere uno spettatore della sua vita.
• _Hélène, sua moglie, che aveva lunghi capelli ed una voce bellissima. È profondamente innamorata del suo marito.
• _Baldabiou, è un imprenditore per cui Hervè cominciò il suo mestiere. Nessuno sapeva quanti anni aveva. Era il proprietario di alcune filande in Lavilledieu. Prese alcune decisioni che riguardano Hervè.
• _Madame Blanche, una donna giapponese che ha un negozio di tessuti ed anche un bordello a Nîmes.
• _Hara Kei era l’uomo più importante del Giappone, era il padrone di tutto e decideva cosa si poteva portare via da quell’isola.
• _La donna che abita con Hara Kei, la quale è diventata un’ossessione per Hervè Joncour.
• _Altri personaggi che appaiono anche nella storia in modo diverso:
o Il sindaco di Lavilledieu (il padre di Hervè Joncour)
o Verdun, il barista
o Un ragazzino che dà un guanto a Hervè e lo guida in direzione alla carovana di Hara Kei.
Trama: (riassunto della storia)
Questa è la storia di un uomo, Hervé Joncour, che comprava e vendeva bachi da seta. La storia comincia quando Joncour aveva 32 anni. Lui era sposato, sua moglie si chiamava Hélène ma non avevano figli.
Nella città di Lavilledieu era arrivato venti anni prima Baldabiou e aveva costruito una filanda giù al fiume. Lui e Joncour erano diventati amici.
Ogni anno, ai primi di gennaio Joncour viaggiava oltre il Mediterraneo, in Siria e in Egitto per acquistare le uova di baco, e così poteva evitare le epidemie che affliggevano gli allevamenti europei. Poi si voltava, e dopo aver fatto un lungo viaggio rientrava a Lavilledieu di solito la prima domenica di aprile, di solito in tempo per la Messa grande.
Joncour lavorava ancora due settimane per confezionare le uova e venderle, e così guadagnava una cifra sufficiente per vivere con comodità per il resto dell’anno.
Nel 1861 l’epidemia di pebrina si diffuse oltre il mare e quando Hervé tornò dal suo viaggio quasi tutte le uova erano infette.
Dopo alcuni messi Baldabiou disse a Joncour di andare in Giappone, che ai quei tempi era un’isola separata dal resto dell’umanità e che aveva vietato l’accesso agli stranieri, per acquistare le uova di baco. Baldabiou sapeva che in quell’isola producevano la più bella seta del mondo e che i giapponesi vendevano la loro seta ma le uova no, perché questo si considerava fosse un crimine.
Nel primo viaggio lui conobbe Hare Kei, l’uomo con cui trattò l’acquisto delle uova. Questo uomo era seduto a gambe incrociate per terra, c’era una donna giovane che non sembrava giapponese sdraiata accanto a lui. Questa ragazzina ascoltò la storia di Joncour, bevve un sorso di tè dalla tazza in cui Hervé aveva bevuto, posando sue labbra nel punto preciso in cui aveva bevuto lui.
Alla fine del secondo viaggio questa donna posò un piccolo foglio nel palmo della mano di Joncour, dove si potevano vedere pochi ideogrammi disegnati uno sotto l’altro, ma Joncour non sapeva cosa significavano.
Quando tornò a Lavilledieu, dopo quarantun giorni tirò fuori una mappa del Giappone, la aprì e prese il foglietto chi aveva nascosto dentro.
(continua nel prossimo commento)
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RispondiEliminaDisse a Baldabiou che doveva trovare qualcuno che sapesse leggere il giapponese. Lui gli consigliò di chiederlo a Madame Blanche, che era una donna che aveva un negozio di tessuti a Nîmes. Sopra il negozio lei aveva anche un bordello.
Hervé disse a sua moglie che doveva andare a Nîmes per affari, e se ne andò. A Nîmes trovò il negozio di Madame Blanche dove aspettò a lungo. Questa signora portava dei piccoli fiori di color blu intenso alle dita, come fossero anelli.
Joncour le disse che aveva bisogno di una traduzione e lei lesse il piccolo foglio dove stava scritto “tornate, o morirò”.
Madame Blanche gli raccomandò di dimenticare tutto quello che riguardava la ragazza, ma lui fece un terzo viaggio in Giappone dove vide di nuovo la giovane i cui occhi non avevano il taglio orientale, ma non poté parlare con lei. Invece lui passo la notte con un’altra ragazza che gli avevano portato.
Dopo essere tornato da questo viaggio ritrovò il suo progetto del parco che voleva costruire e riempiva fogli e fogli di disegni per una voliera.
Alcuni mesi dopo la guerra era scoppiata in Giappone, e siccome Joncour voleva tornare li, Balbabiou gli dette la possibilità di farlo. Solo a Hélène disse la verità, che non era proprio necesario che Joncour andasse laggiù ma che lui non poteva fermarlo. Sua moglie gli fece promettere che sarebbe tornato e Hervé glielo promise.
Era il 10 ottobre 1864 quando Hervé partí per il suo quarto viaggio in Giappone.
Quando arrivò in Giappone trovò il villaggio di Hara Kei completamente bruciato e non c’era nessuno lì. Non riusciva ad andarsene benché sapesse che ogni ora, persa lì, poteva significare il disastro per lui e per Lavilledieu perché era necessario trovare uova di baco. Alcune ore dopo comparve un ragazzino e gli dà un guanto e fece a Joncour un segno di seguirlo e così riesce a trovare Hara Kei e la sua carovana.
Hara Kei gli disse che non c’era niente per lui lì e gli consiglia di andarsene. Anche gli disse che ha condannato a morte il ragazzo per avergli portato un messaggio d’amore della sua patrona.
Dopo questo, Hervé cominciò il ritorno a Lavilledieu ed arrivò lì sette mesi dopo senza larve perché tutte erano morte lungo il percorso.
Questa situazione era un disastro per il suo paese, ma lui cominciò a costruire i giardini e la grande voliera, e così la gente ebbe lavoro in quel tempo.
Sei mesi dopo il suo ritorno, Hervè ricevette una lettera in giapponese. Torna a cercare Madame Blanche, chi gli lesse la ardente lettera scritta da una donna che lo ama però che gli chiede di dimenticarla. Sembra fosse la giovane che esisteva nei pensieri di Hervè Joncour.
Da quel punto, Hervè comincia a vivere una vita tanquilla e felice con sua moglie. Dopo la morte de Hélenè, trovò sulla tomba della moglie una coroncina di minuscoli fiori blu, come quelli che indosava Madame Blanche, e così scopre che quella lettera fu scritta da sua moglie e che Madame Blanche la copiò in giapponese.
Opinione personale: (aspetti positivi e negativi, se ce ne sono)
La storia mi è piaciuta moltissimo. E molto facile da leggere perché èscritta come se fosse un piccolo abbozzo. Benché in ogni capitolo ci siano poche idee, la storia si svolge con fluidità e fa progressi.
Mi sembra un quadro appena dipinto che riporta alla memoria un paesaggio bello e finito.
A chi può piacere questa storia?
Penso che questa storia può piacere a qualsiasi persona che la legga.
Voto: (da 1 a 5 stelle / 1: pessimo, 5: magnifico)
5 stelle.